Risk Assessment OT guidato — IEC 62443-3-2 · Regolamento (UE) 2023/1230
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Passo 1 — Progetto e perimetro (SUC)

Compila i dati della macchina e definisci il perimetro dell'analisi. I campi con esempi ti guidano nella compilazione.

Come compilare questo passo
Il System Under Consideration (SUC) è l'oggetto dell'analisi: la macchina o l'impianto con tutti i suoi componenti connessi.
  • Perimetro fisico: dove finisce fisicamente la macchina (quadro elettrico, bordo macchina, locale tecnico).
  • Perimetro logico: quali reti e connessioni ne fanno parte (rete di cella, VLAN OT, router teleassistenza).
  • Esclusioni: cosa NON valuti (tipicamente la rete IT del cliente, ERP/MES) — dichiararlo ti protegge in audit.
  • Assunzioni: condizioni che dai per vere (es. "il cliente mantiene il firewall di stabilimento").
Rif. IEC 62443-3-2, ZCR 1.

Dati progetto

Perimetro SUC

Cos'è e come si descrive
È il confine "toccabile" della valutazione: tutto ciò che sta dentro viene analizzato. Di norma coincide con la fornitura: quadro elettrico principale e ausiliari, bordo macchina, pulpiti operatore, eventuale locale tecnico. Regola pratica: se è parte della fornitura e lo puoi toccare, è dentro il SUC. Rif. IEC 62443-3-2, ZCR 1.
Cos'è e come si descrive
È il confine di rete: reti, apparati e connessioni che appartengono alla macchina — rete di cella (PROFINET/EtherCAT), switch di macchina, router di teleassistenza, eventuale rete wireless. Indica anche i punti di contatto verso l'esterno (es. porta uplink verso la rete del cliente): diventeranno i conduits al Passo 4. Regola pratica: segui i cavi di rete e le connessioni radio, non i cavi di potenza.
Perché è importante dichiararle
Elenca ciò che esplicitamente non valuti: tipicamente la rete IT del cliente, MES/ERP, l'infrastruttura di stabilimento (firewall aziendale, server). Metterlo per iscritto delimita la tua responsabilità: in un audit, ciò che non è dichiarato escluso si presume incluso. Le esclusioni vanno poi coperte da un'assunzione o una dipendenza corrispondente (es. escludi il firewall di stabilimento → assumi che il cliente lo mantenga attivo).

Assunzioni

Cosa sono e perché ti proteggono
Sono le condizioni che dai per vere senza verificarle direttamente: se una di queste cade, la valutazione va rivista. Servono a rendere il risultato difendibile — il rischio residuo è valido "a condizione che...". Esempi tipici: il cliente mantiene attivo il firewall di stabilimento; l'accesso all'area è controllato; la macchina è usata solo da personale formato. Usa i suggerimenti qui sotto per partire, poi adattali al caso reale.

Dipendenze esterne

Cosa sono e perché vanno censite
Sono i servizi fuori dal SUC da cui la macchina dipende per funzionare o per restare protetta: rete del cliente, connettività Internet per la teleassistenza, cloud/server del fornitore, server di licenze, NTP/DNS. Vanno elencate perché un attacco o un guasto a una dipendenza colpisce la macchina anche se è fuori dal tuo perimetro — e in audit dimostrano che hai considerato l'intera catena. Rif. IEC 62443-3-2, ZCR 1 (assunzioni e dipendenze del SUC).

Rischio tollerabile

Soglia di accettabilità sulla matrice 4×5 (Impatto × Probabilità). Se non sai cosa scegliere, lascia 4 — standard.

Passo 2 — Intervista guidata

Rispondi alle domande sulla macchina: al termine il tool genera automaticamente una bozza di zone, conduits, scenari di rischio pertinenti e Security Level suggeriti, che potrai poi rifinire nei passi successivi.

Come funziona la generazione automatica
Ogni risposta attiva o esclude scenari della libreria minacce OT e regola la probabilità stimata (es. se i backup ci sono, la probabilità di "impossibilità di ripristino" scende). Le risposte "Non so" vengono trattate in modo conservativo (worst case, come richiede la 62443-3-2 per il rischio iniziale). Tutto ciò che viene generato è marcato auto ed è modificabile o eliminabile.

Genera bozza assessment

Passo 3 — Asset Inventory

Elenca i componenti hardware e software del SUC e assegnali alle zone. Bastano i componenti "intelligenti": PLC, HMI, drive con Ethernet, switch, router, PC, software.

Cosa inserire (e cosa no)
Da inserire: PLC e Safety PLC, HMI, PC industriali/SCADA, drive e inverter connessi in rete, switch, router/firewall, gateway teleassistenza, robot, I/O remoti, software rilevanti (runtime SCADA, engineering).
Da NON inserire: componenti puramente elettromeccanici senza connettività (contattori, finecorsa cablati, motori senza bus).
Suggerimento: parti dallo schema elettrico e dalla topologia di rete — è l'inventario che ti chiederanno in audit.
IDNomeTipoProduttore / ModelloFW / SW ver.Rete / IPZona
Nessun asset. Aggiungi PLC, HMI, drive, switch, router, PC industriali, software SCADA...

Passo 4 — Zone & Conduits

Verifica e rifinisci la partizione generata dall'intervista (o creala manualmente). Ogni asset va assegnato a una zona.

Come partizionare correttamente
Una zona raggruppa asset con requisiti di sicurezza simili; un conduit è il canale che le collega. Schema tipico per una macchina:
  • Zona Controllo: PLC, Safety PLC, I/O, drive — il cuore da proteggere.
  • Zona Supervisione: HMI, PC SCADA — più esposta (USB, operatori).
  • Zona Teleassistenza: router/gateway remoto — punto d'ingresso dall'esterno.
  • La rete IT del cliente resta fuori dal SUC ma i conduits verso di essa vanno censiti.
Rif. IEC 62443-3-2, ZCR 3.

Zone

ZonaDescrizioneAsset assegnati
Nessuna zona. Torna al Passo 2 e usa la generazione automatica, oppure creale qui.

Conduits

ConduitCollegaTipoProtocolli
Nessun conduit.

Passo 5 — Valutazione dei rischi

Rivedi gli scenari generati: assegna la zona dove manca, conferma o correggi impatto e probabilità, poi definisci le contromisure e il rischio residuo.

Come valutare impatto e probabilità
Impatto (1–4): considera sicurezza persone, fermo produzione, danni a macchina/ambiente, perdita dati. 1 Trascurabile · 2 Moderato (fermo breve) · 3 Serio (fermo lungo, danni) · 4 Grave (rischio persone, danni estesi).
Probabilità (1–5): con che facilità lo scenario può verificarsi oggi, senza le contromisure che intendi aggiungere. 1 Remota · 2 Improbabile · 3 Possibile · 4 Probabile · 5 Frequente.
Flusso corretto: rischio iniziale (worst case) → contromisure (rif. controlli 62443-3-3) → rischio residuo ≤ soglia. Se resta sopra soglia, lo stato rimane "Aperto" o "In mitigazione".
IDZonaMinaccia / ScenarioR. inizialeContromisureR. residuoStato
Nessuno scenario. Torna al Passo 2 per la generazione automatica o usa la libreria.

Vulnerabilità per zona / asset (ZCR 5.2)

Cosa registrare qui
Mentre lo scenario descrive cosa può accadere (minaccia → conseguenza), la vulnerabilità è il punto debole concreto che lo rende possibile: credenziali di default, firmware datato, porte attive, assenza di segmentazione. Registrarle per zona o per singolo asset rende il report difendibile e prepara la gap analysis 62443-3-3. Parti dalla libreria e adatta le voci al caso reale.
Riferita aVulnerabilitàGravità
Nessuna vulnerabilità registrata. Usa la libreria per partire velocemente.

Passo 6 — Security Level Target (SL-T)

Conferma o correggi i livelli suggeriti dall'intervista per ogni zona sui 7 Foundational Requirements. Il valore suggerito è indicato sotto ogni menu.

Come leggere gli SL e gli FR
SL 0 nessun requisito · SL 1 protezione da uso improprio casuale · SL 2 protezione da attacchi intenzionali con mezzi semplici (livello tipico per macchine industriali) · SL 3-4 attaccanti sofisticati (infrastrutture critiche).

FR1 IAC identificazione/autenticazione · FR2 UC controllo dell'uso · FR3 SI integrità sistema · FR4 DC riservatezza dati · FR5 RDF segmentazione flussi · FR6 TRE risposta agli eventi · FR7 RA disponibilità risorse.

Il SL-T guida la scelta dei requisiti di sistema della 62443-3-3 (gap analysis: Fase 2 del tool).

Passo 7 — Report e fascicolo tecnico

Controlla il riepilogo, poi genera il report PDF per il fascicolo tecnico o esporta il progetto JSON.

Riepilogo

Azioni

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